Iniziamo…a gran carriera!

Il genio dà inizio alle opere belle, ma soltanto il lavoro le compie.”

(Joseph Joubert)

La-vo-ro, la-vo-ro, la-vo-ro.
Astratto desiderio, sogno impersonale, generica realizzazione.
Quando è un “buono” ci solleva, quando è “duro” ci logora, quando è “un’opportunità”, ci fa sognare.
Per come oggi ne parliamo, per come tutti ne parlano, il posto di lavoro è diventato un luogo immobile, estraneo alla persona, che lo occupa quando è libero o lo perde quando svanisce.
Impegna gli esperti nella stratosfera o in basso, basso le discussioni da bar.
A volte lo usiamo anche noi tutti per sganciarci dalle implorazioni di un amico, un conoscente che ci chiede aiuto. “Non c’è lavoro, è dura”, diciamo. “Mandami il cv, vedo cosa posso fare ma non ti prometto nulla!”.
Lavoro per il singolo è una parola senza più significato! Anzi mi porta fuori strada, non mi distingue, non mi serve nei colloqui, non accetto più che mi qualifichi socialmente.
CAR-RIE-RA, car-rie-ra, car-rie-ra.
Il lavoro può essere nella coniugazione dei verbi l’infinito, la carriera è l’indicativo presente. Se fossimo di lingua inglese probabilmente diremmo: io carriero, tu carrieri , lui carriera, noi carrieriamo…
Contiene il mio passato e posso inserire quello che vorrei del mio futuro. E’ in “movimento”, mi riconosco, m’impegno e penso che ne valga la pena. In più è capace di farmi restare con i piedi per terra senza incatenarmi.
Oggi concentrarsi sulla carriera è l’atteggiamento giusto per prepararsi a seguire con successo tutte le tappe necessarie per conquistare il lavoro e per tenerselo.
Significa avere un posizionamento, anche mentale, diverso nel Mercato del Lavoro.
Tutto questo non è facile farlo senza l’aiuto di un esperto.
Io mi sono sempre occupato di carriere e oggi più che mai voglio continuare a farlo. Ho fatto errori, ho visto tante realtà, ho seguito tantissime persone e tante aziende.
Con questo blog voglio continuare ad imparare (e per esperienza so che imparerò da voi) e darvi in cambio tutto il mio know-how e l’aiuto nell’ambito della vasta area delle persone nel lavoro e del suo Mercato, che ho percorso in ruoli diversi e in cui ancora agisco.

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3 pensieri su “Iniziamo…a gran carriera!

  1. Vittorio

    Buona sera.
    Purtroppo,secondo il mio pensiero supportato da una discreta esperienza,tutto nasce fin dal momento che si deve scegliere “cosa fare da grandi”,non si hanno le idee chiare a cosa si va incontro,cosa comporta,quali doti dobbiamo avere,non si conoscono i propri limiti perché non ci conosciamo veramente e non conosciamo nessuno che ci possa aiutare in questo e potrei continuare,nel momento che dobbiamo scegliere una qualsiasi professione e alla fine ci si ritrova a fare un lavoro che non ci piace,ma,dovendo pur vivere,ci accontentiamo e cerchiamo di sopravvivere. La Carriera,quella vera e non quella tramite conoscenza, piccola o grande che sia,la si fa proprio dimostrando la propria passione in cosa si fa,e se per caso non ci si riesce per motivi non dipendenti da noi,poco male visto che in noi troviamo comunque l’appagamento in ciò che facciamo e al limite possiamo sempre provare a trovare un’altro posto dove valorizzare le nostra capacità mettendoci di nuovo in gioco e sempre con immutata passione.

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    1. Caro Vittorio,
      scuserai il mio ritardo dovuto al mio apprendistato come blogger. Quello che mi scrivi cerco di interpretarlo così “da dove parti ti condiziona sempre”, su questo ok. Ma vale per tanti altri aspetti della nostra vita: gli affetti, le amicizie, gli amori etc.. Abbiamo però quei momenti particolari su cui possiamo e dobbiamo agire sia che si voglia la continuità che il cambiamento. Arriva sempre l’occasione in cui questa scelta la si deve aggiornare. Perché è cambiato il contesto, sono cambiato io, è cambiato l’altro. O ho sbagliato, me ne rendo conto, voglio prendere un’altra strada. Qualche volta è facile altre è complicato, altre ancora doloroso. Per il lavoro si può fare a costo accettabile. Ma ci sono troppe variabili che si sono modificate. Oggi serve una guida per avere una continuità di carriera. Il mondo macro e ancora più il micro è in continuo movimento. Quello che ti si chiede è diverso dal passato, le regole sono diverse. Ma anche più interessante. Continuiamo a dialogare. Buona domenica Mario Piccoli

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      1. Vittorio

        Spett. Mario Piccoli,tocca a me chiederle scusa per non avere visto,se non solo ora, la sua cortese risposta,mi aspettavo un avviso tramite email o boh non so bene visto che è la prima volta che interagisco in un blog,però avendo letto il suo intervento mi sono sentito stimolato a scrivere il mio pensiero a prescindere che fosse giusto o sbagliato. Concordo con Lei su quanto ha scritto,seppur mi sono dimenticato di scrivere che sono uno dei fortunati che ha potuto scegliere una professione e un percorso totalmente appagante. Devo dire di avere avuto in gioventù e quindi nel momento che dovevo decidere il mio futuro,la fortuna di conoscere persone che mi hanno insegnato a guardare oltre le apparenze e scegliere in base non solo ai miei desideri e attitudini,ma anche in base ai miei limiti senza per questo sentirmi o farmi sentire diverso. Purtroppo,secondo me, alla maggior parte dei ragazzi mancano queste figure essenziali e preparate nei momenti cruciali,cioè proprio nei momenti che devono fare delle scelte precise e ponderate,senza farsi fuorviare da come appare il mondo del lavoro,senza soggiacere ad aspettative e desideri dei genitori e sopratutto sapendo guardare dentro se stessi. Sono scelte che si portano avanti tutta la vita e non solo quella lavorativa,sono scelte che condizioneranno per sempre ciò che sono e ciò che diventeranno nel futuro e possono bloccare e fossilizzare il modo di guardare e porsi nel contesto,sia lavorativo che nel privato. Ci si trova così incanalati in un binario che ci porterà si ad una meta ma non ci permetterà mai di cambiare destinazione e quindi,in caso di deragliamento per mille motivi,non siamo più in grado di scegliere altri percorsi,non avendo mai avuto la possibilità o il coraggio di camminare fuori dai binari. Beh come scritto sopra,ho avuto la possibilità per carattere,mentalità o anche solo per fortuna,di fare ciò che ho scelto e traendone sempre la maggior soddisfazione possibile. Quello che posso augurare è che tutti possano trovare persone che non solo consiglino,diano dei meri dati occupazionali o si limitino a leggere referenze e curriculum,ma vadano oltre cercando di vedere per primi cosa i candidati cercano e aiutandoli a scoprirlo in modo che abbiano una visione molto più ampia e non si fossilizzino sul modo di vedere il lavoro.
        Distinti Saluti
        Vittorio Banone

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