Un nuovo e capiente mercato del lavoro per te!

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Il mercato del lavoro attuale piace sempre meno a chi lo frequenta. Le aziende dell’offerta sono poche e sono insoddisfatte dei risultati. Anche le medie imprese, non solo le corporation, si muovono in autonomia in una sorta di km 0: “vuoi lavorare con me, mandami il tuo cv”. Ormai, anche nei profili executive, ci si muove sui canali social.

Negli USA il 35% delle 500 imprese della classifica Fortune (2014) ha un canale Twitter dedicato alla selezione del personale. Sempre su Twitter  quasi 79 milioni di ricerche di lavoro nel 2015, non male per un solo canale! Sempre negli USA il 90% dei recruiter (free o captive che siano) usano Google per fare ricerca sui candidati. Senza parlare di LinkedIn, social network specializzato, che merita un capitolo a parte.

Gli Stati Uniti sono così lontani? Non credo proprio!

Le persone, la domanda, sono profondamente deluse, depresse dai risultati delle loro ricerche. Che siano executive o operai hanno una soddisfazione minima, per non dire nulla, delle loro aspettative. Ci sta che siano poco preparati a muoversi nelle regole e nei percorsi del mercato, ma questo è solo una parte ridotta del problema. La “Grande Crisi” per il lavoro in Italia non è ancora finita (verissimo), ma ancora per quanto tempo potremmo nasconderci dietro questo, che se ripetuto troppe volte diventa un alibi? Per poco!

Ma le persone hanno altre potenzialità, possono concorrere, farlo il mercato e non solo subirlo. L’offerta delle aziende è poca, ma i bisogni inespressi sono 50/100 volte superiori. Le grandi imprese, nella loro presunzione, credono di avere le idee chiare su dove andare e quindi sulle pochissime eventuali assunzioni, mentre sbandano sugli esuberi. Non vi sembra strano?!

Per fortuna le PMI, spina dorsale dell’economia italiana, dubbi, perplessità e incertezze ne hanno. Aiutarle a risolverli non è solo un tema da consulenti, è il centro del nuovo mercato del lavoro.

Le persone che cercano un diverso lavoro, perché non sono più soddisfatte, o quelle che necessitano un nuovo lavoro perché l’hanno “perso” ma capiscono che non è un lavoro qualsiasi la soluzione del loro problema (e persino coloro che possiedono solo competenza e conoscenza) hanno un valore, quasi sempre nascosto.

Sono queste le persone che fanno mercato.

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