Cerca la tua carriera!

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Cercare carriera può essere coniugato in molte forme, alcune nate nel mondo passato, altre pericolose, altre ancora virtuose ed efficaci oggi.

Il barometro del buono/cattivo del “cercare la carriera” e’ impostato su: buonissimo, quello che decidi tu e funziona; malissimo, quello che decidono altri e non funziona più. Questa scala che vale per il tempo di oggi, è molto diversa dal passato.

Ma dentro questa regola generale, dobbiamo avere un “adattatore universale” che ci permetta di agganciarci alle  situazioni personali che stiamo vivendo, ci aiuti a non sprecare tempo ed energia e prepararci a scegliere dove, come, quando e quali battaglie possiamo vincere.

Qui di seguito una lettura ragionata di partenza su cluster generali di posti di lavoro e sulla probabilità che tue competenze ed esperienze possano essere riconosciute per la carriera:

  • Impieghi pubblici: le competenze ed esperienze agite, contano poco. Al netto di una possibile rivolta della società per gli effetti, che questo presupposto ha sulla percezione generale del servizio,  vale quanto è successo fino ad oggi e può solo peggiorare. I “predestinati” fortunati possono continuare indisturbati con i loro comportamenti. Quelli che nascono “sfigati”, non possono che peggiorare (ho negli occhi i lavori massacranti di alcuni Pronto Soccorso e  Ospedali delle grandi città, la scarsità di risorse e il loro ritrovarsi dentro un deterioramento del rapporto con il cittadino richiedente).

 

  • Grandi imprese e multinazionali: ogni singola realtà fa storia a sé. Ma posso evidenziare una situazione tipo. Ci sono realtà che hanno subito radicali cambiamenti, ma questi finiscono nella palude del vecchio modello “per cordate”. “Navegar” queste situazioni è impossibile, “viver” è il massimo che si possa ottenere. Si hanno sempre più difficoltà nel capire le ragioni delle scelte che ti riguardano. Quando sei coinvolto nel non rispetto delle promesse fatte o in spostamenti repentini, l’argomento “diminuzione dei costi” e “urgenza”, da soli non convincono. Si è slabbrato il rapporto up/down, l’affievolimento del attenzione dell’azienda all’individuo e alla sua realtà presente non trova equilibrio con la possibilità di  crescita personale. Sono pochi i gruppi che scommettono sulla carriera a tutto campo. Ad oggi non è ancora stata trovata una soluzione che coniughi l’assillo del quotidiano per l’azienda e la risposta ormai “normalmente eccezionale” del collaboratore.

 

  • Piccola Media Impresa: possiamo caratterizzarla non solo con il fatturato o il numero dei dipendenti, ma in più per la possibilità di rapporto diretto con l’imprenditore. L’importanza di questo per la carriera è cresciuta e sta diventando importante. Il coinvolgimento  favorisce risposte veloci e soluzioni, solo apparentemente improvvisate, che derivano dal valore del collaboratore e dalla sua “partecipazione”. Questa situazione, favorente per la carriera e per chi vuole farla ripartire, va sfruttata. I rischi insiti nella personalità dell’imprenditore e della situazione poco strutturata possono essere pesati prima e sono compensati, nel professionista, da una consapevolezza del proprio “mestiere/ruolo” e dal giusto stimolo e ritorno del proprio “impegno”.

 

  • Settore del Credito: dentro il cambiamento generale è sicuramente quello più problematico. Ha vincoli e tradizioni particolari ed è quello in cui i riflessi della nostra appartenenza alla CEE sono diretti e non mediabili. E’ stata la meta ambita dei nostri genitori, il loro sogno per noi; oggi che il settore sta sempre più precipitando nella realtàterrena”, le banche devono cambiare. Ma non sanno tenere insieme tutti gli aspetti dell’essere banca e dell’ essere bancari. I percorsi professionali e le dinamiche del mondo “cambiato” sono troppo disallineati. I vantaggi passati si stanno perdendo e non sono ancora compensati da diverse regole per la crescita personale. La carriera interna non risponde alle aspettative dei nuovi e meno nuovi. Il sistema bancario è però un buon terreno di caccia per chi ha esperienze in altri settori, che da più tempo stanno nella concorrenza e nella globalizzazione. Da area, chiusa ad altre esperienze, sta diventando permeabile. Ma pure le competenze che si maturano in queste attività sono diventate più spendibili in comparti diversi.

 

Il “dove” e il “perché” generale del cercare carriera, spero possa essere più chiaro. Alla prossima puntata cercherò di dare un mio contributo sul “come”. Teniamoci in contatto!

Buon weekend e Avanti a Gran Carriera!

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