Cercare lavoro con il posizionamento

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Nonostante le stime al ribasso della nostra economia prima del risultato del Brexit e considerato l’ormai sicuro peggioramento ulteriore, continuo ad essere certo sulla possibilità di cambiare, trovare lavoro e fare carriera oggi in Italia più che in altri paesi del mondo. Non sono necessarie fughe, né affrontare rischi e necessità di cambiamenti di stile di vita.

Dobbiamo però partire dalla una presa d’atto che la strumentazione e i percorsi consigliati da istituzioni, protagonisti storici  e influencers sono dannosi e portano fuori strada.

Una prima considerazione è sul volume dei cambiamenti di posti di lavoro. In Italia è troppo basso e questo è un indicatore più della inadeguatezza del mercato, che della crisi perdurante. Le persone hanno voglia di cambiare, di crescere e di ricuperare quanto gli otto anni bui hanno loro tolto; l’ interesse è alto, ma viene frenato e frustrato da chi non conta più nulla o non ha mai contato nulla sul benessere dei singoli e delle nostre collettività.

Il “posto fissaro”, così ben descritto e ridicolizzato da Checco Zalone nel suo film “Quo vado?” è sia il modello comico delle nostre paure e sia dei parassiti del nostro tempo, ma alla fine è anche il personaggio dalla furbizia buona messa al servizio di un cambiamento, di una causa alta e altra.

Per vincere questa battaglia nella vita reale abbiamo bisogno, dopo aver ben definito il proprio valore d’uso, di un forte posizionamento. Le aziende che hanno problemi da risolvere, orizzonti desiderati da raggiungere, criticità da superare sono la quasi totalità dell’universo imprenditoriale. Sono presenti, con densità diversa, in tutte le aree del nostro paese.

Posizionarsi vuol dire:

  • Tener conto dei propri valori professionali, iniziale operazione di screening che ci fornisce il primo numero provvisorio di imprese a cui rivolgere la nostra attenzione
  • Considerare lo stile di vita oggi e quello desiderato per il futuro comprendendo la propria famiglia e i suoi componenti presenti e prossimi, che ci aiuta a selezionare l’ultima la lista su cui agire

Tutto il resto di questa fase è operatività da svolgere con un sistema, che garantisca ordine, sicurezza, efficienza e efficace utilizzo della risorsa tempo.

L’evento protagonista di tutto il lavoro ben fatto sarà il colloquio di selezione.  Ma in questo nuovo mercato, il colloquio ha regole, alcune riprese dal passato, altre nuove, che derivano dall’essere offerta e non più domanda di lavoro.

Martedì 19 parleremo dell’essere offerta e del nuovo colloquio.

A differenza di chi vuole restare in questo clima tempestoso e catastrofico ( nonostante il caldo opprimente), perché  ha interessi da difendere e prosperare, e di chi non sapendo come uscirne e spera nella tregua della ferie, continuerò ad essere presente e a sforzarmi di darvi i migliori consigli.

Il primo: preparatevi ferie serene organizzando adesso il vostro percorso/ cambiamento, che vi imponete essere operativo da settembre.

Luglio è il tempo giusto per decidere e fare il primo passo operativo.

Io sono pronto a consigliarvi e aiutarvi.

Avanti a Gran Carriera!

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