Carriera e web. Perchè oggi sono inscindibili?

personal-branding

Il web e i social sono sempre più importanti per tutto quello che si muove nel mondo del lavoro. I fatti che confermano questa affermazione sono molteplici ed indiscutibili: ricerche e sondaggi per un verso, ma anche nostri comportamenti individuali. Se parliamo di aziende o persone la prima azione che mettiamo in atto per scoprire chi sono è muoverci su Google o LinkedIn e sfruttare la potenza dei motori di ricerca. E’ ormai una competenza riconosciuta e un valore aggiunto il saperli usare a livello sempre più esperto. La loro diffusione porterà tutti in tempi brevi a muoversi nel web con la stessa naturalità con cui oggi prendiamo una metropolitana o un treno ad alta velocità.

La transizione lavorativa, i percorsi di carriera e la stessa ricerca del lavoro ne sono direttamente influenzati. Anche individui ed imprese devono costruirsi nuove strade per raggiungere i propri desiderata e abbandonare credenze o luoghi comuni del passato.

La ricerca di personale delle aziende si muove sempre più utilizzando il web, sono sempre più diffusi servizi in grado di ricuperare profili con caratteristiche sempre più affinate e questo è possibile sondando con serie di algoritmi smart; quindi il 90% della ricerca avverrà sul web.

Le persone che desiderano far carriera (capiremo presto che  sono tutti quelli che lavorano, vogliono continuare a lavorare o vogliono cominciare a lavorare) devono modificare il loro agire.

 Essere sui social è indispensabile, ma muoversi nel web solo per esserci non è più sufficiente. Il livello attuale di presenza è ancora in crescita,  ma ha una qualità troppo bassa.

Il curriculum vitae non è più il centro della rappresentazione della persona, il brand positioning lo sta sostituendo. Questa è una rivoluzione concettuale, che va compresa. Il CV è nato per facilitare la ricerca per uniformare, serve prima il lavoro poi, se ben costruito, l’individuo. Si sono fatti nel tempo sforzi per caratterizzare il cv con risultati scarsissimi e molto contraddittori.

Il brand positioning è nato per differenziare. Il brand o distingue o non è! Il personal branding è al servizio della carriera. E’ un multiforme aggregato che permette di inserire passato, presente e futuro. Ha una potenzialità enorme che deriva dal suo essere a disposizione di tutti, ma è anche un rischio se mal gestito. Per evitare  basso valore, inefficacia o persino danno bisogna saperlo riempire di contenuti e  coordinarlo con tutto il nostro agire non solo nei momenti in cui pensiamo al cambiamento. Giustamente  un anno fa un manager del board di LinkedIn sosteneva che non bisogna iscriversi quando si cerca lavoro, ma farlo sempre.

blog

Uno strumento interessante, che alza la qualità della presenza sul web è il blog. Ad oggi  è usato prevalentemente da influencers, che hanno moltissimi “seguaci” nel social, ma questa situazione sta cominciando a cambiare. Le professioni e i ruoli si stanno modificando; la crisi ha agito fortemente sui lori contenuti trasformandoli, estendendoli e spostandone il focus. C’è necessità di spiegazioni, approfondimenti, rappresentazioni di casi “monstre”. Il problema è, dopo aver dimostrato una buona capacità di scrittura e buoni contenuti,  il tempo necessario per farsi conoscere e leggere da molti che possono essere interessati. Mettendo insieme contatti di più professionisti e giocando sugli “share” si può superare velocemente questa prima fase. Cartina al tornasole di quel che vi ho appena detto è la costante richiesta da parte di nostri clienti di farsi supportare nella costruzione di un blog personale, dell’affiancamento nella realizzazione di un piano editoriale efficace e funzionale ai propri obiettivi di comunicazione.

Vivere meglio il lavoro è necessario per il proprio modello di vita e per la propria carriera. Usare con modalità sempre più esperte il web ci garantisce il successo.

Avanti a Gran Carriera!

PS: per i professionisti della ricerca e selezione, gli head hunter e le aziende devono avvenire, identicamente come per la persona, cambiamenti radicali nelle loro pratiche, nelle loro competenze e nel loro agire. Ma rimando ad una prossima puntata le mie riflessioni e proposte particolareggiate!

Annunci

Con il valore al futuro, trovare lavoro è più semplice!

resume

Per avere la certezza di trovare un buon lavoro, migliorare la carriera e aumentare la sicurezza  si deve cominciare dal valore al futuro.

Valore al futuro è la proiezione di quello che tu sei certo di poter fare, e dei risultati che potrai ottenere in realtà aziendali che abbiano problematicità e obiettivi a te familiari. Questa certezza viene dalla storia passata, dai problemi con cui ti sei confrontato e hai risolto o hai capito come risolvere. 

Per costruire la base della tua ricerca è necessario che tu faccia una diversa ricostruzione della tua vita professionale. Il curriculum vitae, nei differenti format  che oggi sono consigliati e anche offerti sul web, non è più una base utile per impostare il tuo valore.

Il CV ha risposto ai bisogni di un’epoca, che è durata per più di cinquant’anni. Lungo tutto questo periodo era prevalente il bisogno di sostituire e di duplicare mansioni. In tutta l’Europa Occidentale e negli USA lo sviluppo economico è stato impetuoso e c’era fame di tutti i diversi tipi di figure professionali: tante e con urgenza. Il CV è stato usato come un passa/non passa per rendere veloci le ricerche. Per questo la sua lettura si è molto focalizzata sull’ultima esperienza.

Le persone sono state spinte a perdere interesse al proprio valore: era molto più concorrenziale il “prezzo” che veniva offerto. Ancora oggi ho professionisti, anche ben pagati, da molto in azienda, che mi chiedono di fornirgli un servizio, che  certifichi solo il proprio  prezzo sul mercato. Sono sempre imbarazzato a rispondere “ mi faccia la seconda domanda, allora avrà senso la mia risposta!”.

Se non si riparte dal valore, definito dai passati risultati e dalla parziale garanzia, a proprio rischio, di altrettanti o migliori nel futuro, il prezzo lo farà il mercato con un esito, per  le poche offerte presenti, scontato al ribasso.

Perché conoscenze, competenze e in particolare esperienze diventino valore al futuro, dobbiamo seguire un metodo che le trasformi in racconto comprensibile all’interlocutore e che indichi un metro di misura confrontabile con il costo che noi riteniamo congruo al nostro valore. Bisogna poi verificare una sorta di R.O.I, diverso per tipologie di funzioni e settori, che soddisfi l’investimento dell’azienda.

Definito perfettamente il proprio valore al futuro abbiamo reso semplice tutto il percorso successivo. Semplice non è il sinonimo di facile, vuole solo dire che il primo risultato è certo.

Il tempo per il suo raggiungimento è conseguenza di quanto impegno ci si mette per raggiungere la perfezione  nella definizione del posizionamento, nella determinazione con cui ci si definisce offerta nelle aziende target e “last not least” nella perfezione che si raggiunge nella preparazione del colloquio di selezione. Ci arriveremo nei prossimi post.

Nel frattempo, Avanti a Gran Carriera!

7 mosse per ricostruire la tua carriera

the-future

 

La carriera è sempre più centrale nella vita delle persone.  La sua importanza non è più un fatto interno, che riguarda la propria sfera personale, ma si espande all’intero agire nel mercato del lavoro.

Il valore di ciascuno è connesso al suo posizionamento. Il posizionamento è anche l’altra faccia della carriera in quel momento dato.

Ricostruire la carriera, come la intendo e come è efficace, è insieme un percorso “tecnico” e un obiettivo strategico per un’identità professionale che segua e cerchi di anticipare la realtà che viviamo, che garantisca sicurezza e appagamento e che concorra alla realizzazione dello stile di vita cercato.

Ogni azione che indico è più una sezione, fatta di attività da farsi con metodo, impegno e, se si è da soli, con un pizzico di creatività.

RACCOGLIERE LE ESPERIENZE, CONOSCENZE, COMPETENZE

  • Scegli quelle che ritieni più interessanti, indipendentemente dal tempo. Interessanti, perché te le ritrovi in vari momenti della tua vita lavorativa e sociale e sono per te consolidate
  • Ordinale secondo logica del bilancio delle competenze
  • Usa lo strumento delle realizzazioni

TRASFORMARE LA STORIA LAVORATIVA IN VALORE FUTURO

  • Preparati in quelle parti di te che possono far parte di quanto porti nel futuro
  • Lega le tue storie, come potresti raccontare esperienze/realizzazioni, competenze e conoscenze, a situazioni future che vorresti ritrovare
  • Aiutati leggendo sia previsioni degli esperti negli ambiti che possono riguardarti, sia ripensando la tua realtà di oggi

RIFLETTERE SU CONDIZIONAMENTI E PROPRI COMPROMESSI

La vita lavorativa deve tener conto di tutti gli altri nostri aspetti, degli equilibri, compromessi e le relazioni che viviamo. Cambiarli è possibile, ma ricostruire la carriera deve appoggiarsi ad un life balance positivo

DEFINIRE IL POSIZIONAMENTO

  • Il valore futuro ti dà il moltiplicatore da apportare alla tua attuale situazione
  • Condizionamenti e compromessi non incidono sul posizionamento, rendono solo più complessa la ripartenza
  • Il mercato non riconosce parametri diversi da quelli lavorativi, quindi  retrocedere dal proprio valore  per ragioni extra lavorative complica  e preclude il successo del percorso

PREPARARE L’OFFERTA AL MERCATO

  • Rivedi il curriculum vitae e lettera di presentazione per ottenere il miglior risultato in linea con usi e costumi odierni
  • Raccogli il tuo network, riorganizzalo in funzione del posizionamento voluto
  • Usa i social e, se come spesso accade sei insufficiente, alza sia l’intensità che il livello della tua presenza

SELEZIONARE  LE  AZIENDE A CUI FARE L’OFFERTA

  • Scegli i criteri di selezione in base a posizionamento, valore futuro, condizionamenti e compromessi
  • Parti da un numero più grande (non meno di 50) e riduci (non più di 20) il numero delle tue aziende target
  • Preparati alla caccia di ciascuna azienda  per acquisire con un criterio a tutto campo più informazioni possibili. Sii creativo e non preoccuparti di usare tutte le astuzie del cacciatore

RIPARTIRE CON LA NUOVA OCCUPAZIONE

  • Contratta gli elementi di misura del tuo valore e quelli di supporto, per evitare incidenti di percorso; il tuo agire futuro deve essere discusso previsto e condiviso dall’azienda
  • Continua la tua attività sui social e trova il modo d’intensificarla.
  • Il tuo agire deve passare da monodirezionale, per l’azienda, a bidirezionale, per l’azienda e per te stesso

 

Per questo percorso servono 2 mesi più il ripartire con una nuova occupazione. Se la tua guida governa questo sistema e se lo segui con impegno il tempo può essere molto vicino ai 2mesi. La fortuna (il famoso “management by providence”) conta, ma non è governabile.

Buon lavoro e…..A Gran Carriera!

La tua carriera è la tua fortuna. Se la cerchi!

Social_Selling

 

Nel mondo che abbiamo vissuto fino ad oggi nessuno ha mai sentito il bisogno di avere un SISTEMA per vendersi al meglio sul mercato del lavoro.
C’erano le offerte e si è sempre pensato che il vero problema fosse conoscerle. In Italia molte centinaia di milioni sono stati spesi inutilmente per far incrociare domanda e offerta. Alcuni si sono arricchiti, ma non la domanda e nemmeno l’offerta.
Eppure si continua a pensare che basta essere disponibile, avere un CV dignitoso, inviarlo al maggior numero di aziende (l’offerta) e aspettare.
Oppure, la moda del momento, sei su Linkedin ed il colloquio e il recruiting sono assicurati!
Si comincia convinti che qualcuno abbia bisogno di noi, poi dopo nessun risultato e pochi educati “..la terremo in considerazione” scattano le prime ansie, si inizia a credere di non contare nulla, a sentirsi disperatamente soli e senza speranze.
Però diversi hanno capito che il problema è un altro:  chi domanda non ha un sistema per vendersi.

Ancora una questione essenziale da dirimere: cosa vendere, un valore o un prezzo? Se vendi prezzo, accetti di essere merce, di essere messo in concorrenza con tutti i prezzi più bassi, che oggi nel mercato del lavoro abbondano!
Se offri valore, la prospettiva cambia radicalmente. Non ci può essere concorrenza, solo più valore. Ma questa è una situazione accettabile, al massimo dovrai riflettere sul tuo posizionamento.
Ultimo, una scelta tua, che solo apparentemente rimane al tuo interno, cerchi un nuovo posto di lavoro o una tua continuità di carriera? Il senso comune ci dice tutti e due.
No, sono incompatibili: il posto di lavoro ti risucchia verso il recruiting, la spirale infernale per te del prezzo, con la carriera ti disponi sul valore.
Tutto questo è la parte fondante del SISTEMA, che ti guida a risolvere il tuo problema più urgente e a ripartire nella tua carriera.

Cerca chi ti possa aiutare a rendere questo percorso il più breve possibile ed avrai bisogno di molto impegno e di un poco di “management by providence”.
Good luck!

Curriculum Vitae: usi e costumi

CV1

 

Ciascuno di noi ha una carta d’identità, chi lavora o vuole lavorare deve avere un curriculum vitae. Il CV non è un obbligo di legge, ma è come se lo fosse se vogliamo seriamente stare sul mercato.
Fin qui tutto è chiaro e inopinabile, le differenze cominciano con che tipo di CV e a che cosa serve.
Più esperienza hai e meno ti serve, meno incide sul tuo valore. Ovviamente deve essere ben fatto, ma vale per lo 0,01% sulla soluzione dei tuoi problemi di carriera. Come la carta d’identità o la patente deve permettere di riconoscerti. Una foto da “capellone” e con gli occhi allucinati non ti aiuta. Così nel CV o nel profilo social non solo l’eventuale foto, ma tutto il resto non deve dar l’idea di sciatto, disordinato e strano. Nel nostro caso, foto si o foto no? Per il profilo social SI! Nel CV in Italia per le persone mature te lo aspetti di meno, non è lì che farai la differenza, quindi meglio di NO!
Scarta il formato europeo, va bene per i concorsi pubblici, per le selezioni con migliaia di concorrenti, per quelle gare in cui non devi mai farti coinvolgere. Per te con esperienza ed anni è una partita persa in partenza, quindi non giocarla, per cui formato europeo NO!
Le ultime esperienze lavorative all’inizio del resoconto poi le altre in ordine cronologico. Cosa inserire in ogni esperienza? Il ruolo, il suo significato in termini di governance e un accenno, dove possibile, a competenze utilizzate, significative per il tuo valore.
Il CV è ben fatto se non intralcia il racconto che tu dovrai narrare nei colloqui e meglio ancora se è una guida ben fatta. Non pensare di poter elencare tutto quello che potrai dire nel colloquio (non è il CV il giusto contenitore) e nemmeno che valga una volta per tutte.
Nelle 15/20 aziende in cui ti giocherai la nuova partita avrai bisogno di CV simili, ma nessuno uguale all’altro. Quindi la base che prepari deve essere aperta alla modifica volta per volta.
In questo modo il CV aiuterà la tua ricerca e sarà sempre attuale per chi dovrà leggerlo.
Queste regole possono essere applicate ad un massimo di 20 realtà, oltre diventa impossibile. Ma solo per questa strada si può avere successo nel mercato del lavoro di oggi. Il compito non è impossibile, basta seguire un sistema.
In questo sistema il CV ha la sua parte e altre azioni devono essere fatte, ma tutte devono essere integrate.
Di questo sistema parleremo la prossima puntata. Sembra ci si debba coprire.
Buon weekend!